
Breve Guida
per il Pellegrinaggio e l'Umra
(A cura della
"Lega Musulmana Mondiale- Italia)
Nel nome di Allah, il Beneficente, il
Misericordioso
Introduzione
Lode ad Allah, Signore
dellUniverso, e pace e benedizione sul Profeta
Mohammad, sulla sua Famiglia e sui suoi Compagni.
Scrivere una guida per il Pellegrinaggio
e l'Umra non è semplice. Mentre i cardini (i
"Pilastri" ed i "Doveri") dei due
riti sono certi ed incontrovertibili, una serie di
comportamenti e di aspetti (che non compromettono
l'accettazione dei riti stessi da parte di Allah, ma
fanno sorgere la necessità del pentimento o dell'offerta
di un sacrificio espiatorio) possono essere oggetto di
orientamenti od interpretazioni diverse. Nella guida si
è cercato di seguire, su tali aspetti, l'opinione della
dottrina prevalente. Per brevità, per riferirsi
indistintamente agli uomini ed alle donne, si usa il
termine maschile, "pellegrino" o
"pellegrini".
Questa breve guida è stata redatta sulla
traccia di un testo della "Università Islamica
dell'Imam Mohammad ibn Saud" di Riad (che ne
consente la libera utilizzazione), emendato in qualche
parte sulla base delle considerazioni sopra esposte e con
qualche integrazione destinata a rendere il testo di
facile comnprensione.
Ciò che dovrebbe
fare chi compia il pellegrinaggio
e/o l'Umra
Lode ad Allah, Signore
dellUniverso, e pace e benedizioni sul nostro
Profeta Muhammad, la sua Famiglia ed i suoi Compagni.
Caro fratello,
La purezza dellintenzione è la
cosa più importante, nellHajj, nellUmra ed
in qualsiasi altra cosa il musulmano faccia. Si deve
prestare una grande attenzione a tale aspetto. Nel
compimento del pellegrinaggio o dellUmra, come in
ogni altra occasione, si devono seguire scrupolosamente
gli insegnamenti del Profeta , in modo che tutto quanto venga fatto sia
corretto ed accettabile. Se tali due condizioni (la
purezza dell'intenzione e l'osservanza degli insegnamenti
del Profeta ) non saranno osservate l'Hajj e/o
l'Umra non saranno accettati. Pertanto si raccomanda di
leggere le istruzioni che seguono prima di recarsi
all'Hajj ed all'Umra. Possa Allah renderle utili.
Occorre innanzi tutto assicurarsi che il danaro che
verrà speso per l'Hajj e l'Umra provenga da fonti
lecite, altrimenti le preghiere non sarebbero accettate,
come ci ha insegnato il Profeta .
Ehram.
Il primo dovere dell'Hajj e dell'Umra è l'ehram
(l'ingresso in stato di purezza e consacrazione rituale).
Il musulmano deve conoscere il luogo ed il momento per
l'ehram. Si devono anche conoscere le cose da fare prima
di entrare in stato di ehram, il suo significato e le
preghiere che dovrebbero essere recitate prima e dopo
l'ehram. Si deve infine conoscere ciò che è vietato
fare durante lo stato di ehram.
1. Luoghi per entrare in stato
di ehram.
Il Profeta ha fissato le seguenti località
per l'ehram. Chiunque intenda compiere l'Hajj o l'Umra
non deve oltrepassare tali località senza entrare in
stato di ehram.
a) Dhul Halifah (nome attuale: Abyar Ali): per i
residenti a Medina e chiunque arrivi da quella direzione,
via terra o aerea.
b) Al-Juhfah, una località sulla costa vicina a Rabigh
(oggi i fedeli entrano in stato di ehram a Rabigh, poco
prima di Al-Juhfah) per i residenti in Marocco, Siria,
Egitto e chiunque viaggi da tali direzioni per via aerea,
terrestre o marittima.
c) Yalamlan (nome attuale: Al-Sadiyah) per i residenti in
Yemen e chiunque provenga da tale direzione.
d) Qarn Al-Manazel (nome attuale: Al-Sayl) per i
residenti della regione saudita del Najd e chiunque
arrivi da tale direzione via terra od aerea.
e) That 'Erk, per i residenti in Iraq e chiunque arrivi
da quella direzione via terra od aerea.
f) Coloro che vivono più vicino a Mecca delle località
sopra indicate, devono entrare in stato di ehram nel loro
luogo di residenza. Coloro che vivono a Mecca devono
allontanarsi fino oltre uno dei luoghi predetti per
entrare in stato di ehram, se desiderano compiere l'Umra.
Viceversa essi possono entrare in stato di ehram nella
loro casa a Mecca se desiderano compiere l'Hajj.
Chi prenda la decisione di compiere l'Hajj o l'Umra dopo
aver oltrepassato la località in cui sarebbe dovuto
entrare in ehram, può farlo nella località stessa in
cui ha preso la sua decisione. Ma egli non può
proseguire verso Mecca prima di essere entrato in stato
di ehram.
Coloro che non passino esattamente per le località sopra
indicate possono entrare in stato di ehram in località
parallele, situate alla stessa distanza da Mecca. Chi
viaggi su aerei di linee arabe viene avvisato dal
personale di bordo circa il momento in cui entrare in
stato di ehram).
2) Momento in cui entrare in
stato di ehram.
Si può entrare in stato di ehram nei mesi
indicati da Allah nel Sacro Corano. Il significato di
ciò che Egli ha detto può essere tradotto nel modo
seguente (dal testo inglese di Abdullah Yusuf Ali):
"I mesi per l' Hajj sono ben conosciuti"
(2:197). Essi sono i mesi di Shawal, Dhul Qu'dah e Dhul
Hijjah. Secondo la maggioramza dei saggi non è possibile
entrare in ehram per l'Hajj prima dell'inizio del mese di
Shawal.
Chi desideri compiere l'Umra può entrare in stato di
ehram in qualsiasi momento dell'anno.
3) Ciò che deve essere fatto
prima di entrare in stato di ehram.
Prima di entrare in stato di ehram occorre fare quanto
segue, in modo da essere pronto.
a. Tagliare le unghie, accorciare i
baffi, rasare le ascelle e l'area del pube. Se tali
operazioni sono state eseguite recentemente si può non
ripeterle.
b. Lavare interamente il corpo,
rimuovendo ogni traccia di sporcizia e sudore. Se è
assolutamente impossibile fare un bagno completo è
permesso di ometterlo.
c. Gli uomini devono togliersi
qualsiasi abito cucito, od abiti attillati od aderenti a
qualsiasi parte del corpo (ad. es. camicie e calze) e
coprirsi con due teli da avvolgere intorno al corpo. Si
possono portare, senza calze, qualsiasi tipo di sandali
(anche se hanno cuciture) o scarpe che non coprano le
caviglie. E' desiderabile che i due teli siano bianchi e
puliti (appena lavati o nuovi).
Le donne devono togliersi tutto ciò che è fatto per
coprire la faccia, ma tenere i capelli ben coperti e
nascosti con un velo non trasparente. Secondo quanto ha
tramandato il Profeta il viso e le mani devono restare scoperti.
Quando entrano in stato di ehram, esse possono indossare
qualsiasi abito siano use portare, ad eccezione di
indumenti ed ornamenti destinati a renderle attraenti.
Alcuni credono che le donne debbano portare abiti di
colore verde. Tale opinione è priva di base. Non vi sono
colori prescritti.
d. Dopo il bagno, si deve
profumare, se possibile, il corpo. Non si deve profumare,
tuttavia, l'abbigliamento ehram. Le donne devono usare il
profumo con moderazione, per evitare di attrarre
l'attenzione su di esse.
4) Il significato dell'ehram.
Dopo aver terminato le preparazioni di cui
sopra si può entrare in stato di ehram. Ehram significa
l'intenzione di compiere lo specifico rito l'Hajj o
l'Umra. Questa intenzione, che può essere espressa anche
in silenzio, dà inizio allo stato di ehram. E' meglio
che tale intenzione venga espressa dopo una delle cinque
preghiere giornaliere. Se essa non coincida con una di
queste preghiere, deve essere preceduta da una preghiera
di due rakah: ad eccezione dei periodi in cui è vietato
effettuare tale preghiera: cioè dopo le preghiere del
Fajr e dell'Asr. In tale caso si può entrare in ehram
senza preghiere. Se si intenda compiere l'Hajj o l'Umra
per conto di una terza persona, si deve esprimere
l'intenzione dicendo: "lakayk alahumma 'an
.............. (nome della persona che ti chiesto di
compiere l'Hajj o l'Umra per suo conto).
.
5) La combinazione dell'Hajj e
dell'Umra.
Vi sono tre possibilità: compiere l'Umra e
l'Hajj separatamente ma successivamente, abbinarli,
compiere il solo Hajj.
a. Separare l'Hajj dall'Umra. La
separazione significa che il pellegrino, quando entra in
ehram nella località per lui appropriata, manifesta
l'intenzione di compiere l'Umra. Dopo aver compiuto
l'Umra egli esce dallo stato di ehram per l'Umra e, in un
momento successivo, entra di nuovo in stato di ehram
manifestando l'intenzione di compiere l'Hajj. Chi non
risiede a Mecca deve però offrire un animale in
sacrificio (dato che ha colto l'occasione dell'Hajj per
compiere anche il "piccolo pellegrinaggio".
b. Abbinare Hajj ed Umra significa, al
momento di entrare in stato di ehram nella località
appropriata, manifestare l'intenzioone di compiere
insieme Hajj ed Umra. Vi è anche la possibilità,
tuttavia, di limitare l'intenzione iniziale alla sola
Umra e manifestare l'intenzione per l'Hajj
successivamente, ma prima della perambulazione della
Ka'ba. In ambedue i casi si deve restare in stato di
ehram per un periodo più lungo che non nel caso della
separazione, cioè fino alla fine del tiro delle pietre
nel Giorno di 'Eid. Dopo di che il pellegrino raserà i
capelli o li scorcerà (tutti, non è sufficiente
scorciare soltanto qualche ciocca di capelli, come fanno
alcuni) e, se ha manifestato l'intenzione per l'Hajj in
un secondo momento, dovrà offrire un sacrificio come nel
caso della separazione.
c. Compiere il solo Hajj. Il pellegrino
deve manifestare tale intenzione quando entra in ehram
nei punti specificati. Egli, in tal caso, resta in ehram
fino alla fine del tiro delle pietre nel Giorno di 'Eid.
Dopo di che procede alla rasatura od al taglio dei
capelli ed esce dallo stato di erham. Nessun sacrificio
è dovuto (si può sempre tuttavia offrire un sacrificio
volontario).
Tutto quanto sopra verrà discusso più dettagliatamente
in seguito.
6) Suppliche raccomandate
quando si entra in stato di ehram.
a. ehram per il compimento
separato ma successivo di Hajj ed Umra: si raccomanda di
dire: "Allahumma eni iuriid alehram bel Umra
mutamat'an biha ila al-Hajj, fayaserha li wa taqabalha
meni" oppure "Labayk allahumma Umra mutamat'an
an biha ila al-Hajj"

b. ehram per il compimento abbinato:
dire: "Allahumma eny iuriid alehram bel Umra wa
al-Hajj" oppure "Labayk allahumma Umra wa
Hajj".

c. ehram per il compimento del solo
Hajj. Dire: "Allahumma eni iuriid alehram bel
Hajj" oppure "Labayk allahumma haja".

Se il pellegrino non sta bene in salute e teme di non
essere in grado di completare l'Hajj o l'Umra, può
esprimere una condizione nelle sue supplicazioni al
momento dell'ehram. Egli dovra dire: "Fa'in habasany
habis famahaly ha'iith habastany" (se qualcosa mi
impedirà dal proseguire, mi fermerò dove tu mi
trattieni)

In questo caso, se egli sarà costretto ad interrompere
non ne avrà alcuna colpa, così come menzionato nella
tradizione del Profeta , che Allah concederà il permesso per la
condizione che il pellegrino ha manifestato in
antecedenza.
Per entrare in stato di ehram si dovrebbe poi recitare,
oltre a quanto raccomandato per le tre le ipotesi sopra
menzionate: "Labeik allahumma labeik, lakeik la
sharyk lak labeik, inna alhamda lak wa an'iimah la sharyk
lak labeik".

Gli uomini devono pronunciare le parole soprAlndicate ad
alta voce, mentre le donne dovrebbero sussurrarle.
AVVERTIMENTI:
Primo:
le donne che iniziano la loro mestruazione o
partoriscono prima di entrare in stato di erham devono
lavarsi, pulirsi e profumarsi ed entrano in stato di
erham come ogni altra donna. Se quanto sopra avviene dopo
l'entrata in erham, le donne dovrebbero fare quello che
fanno le altre donne, ad eccezione della perambulazione
della Ka'ba, che deve essere rinviata fino a quando la
loro speciale condizione non sia cessata (ad eccezione
delle donne che facciano parte di un gruppo di pellegrini
che sia obbligato a partire senza possibilità di rinvii.
Esse potranno effettuare la perambulazione anche nella
loro particolare condizione: Ibn Tay Meia). Se le
circostanze di cui sopra si verificano dopo l'entrata in
stato di ehram per il compimento separato e successivo
dell'Hajj e dell'Umra, ed esse non siano cessate prima
del giorno di Arafat, allora le donne in questione devono
passare al compimento abbinato dell'Hajj e dell'Umra.
Esse si recano ad Arafat e fanno quello che fanno le
altre pellegrine ad eccezione della perambulazione della
Ka'ba e del percorso tra Al-Safa ed Al-Marwa, che devono
essere rinviati fino a quando la loro particolare
condizione non sia terminata (con l'eccezione di cui
sopra).
I ragazzi possono entrare in erham per l'Hajj e l'Umra
con le seguenti modalitò. Se essi sono in grado di
comprendere cosa fanno possono pronunciare l'intenzione
da soli. In caso contrario, i loro tutori pronunciano
l'intenzione per conto loro e si prendono cura che essi
evitino di fare in stato di ehram quanto è proibito.
Secondo:
Chi viaggia in aereo deve entrare in stato di ehram
quando il velivolo passa viciono ad uno dei punti di
ehram. Non è permesso posporre ò'entrata in stato di
ehram fino all'arrivo all'aeroporto di Gedda, perchè
Gedda non è una delle località previste per l'erham ad
eccezione di coloro che risiedano nella città o per
coloro che decidano di compiere il pellegrinaggio o
l'Umra quando già si trovino nella città. Chi viaggia
in aereo deve lavarsi ed indossare la parte inferiore
dell'abbigliamento ehram, eventualmente sotto gli abiti
normali, prima di salire in aereo. Quando l'aereo sorvola
uno dei punti di erham o passa nelle loro vicinanze, i
pellegrini devono togliere i loro abiti ed indossare la
parte superiore dell'abbigliamento ehram. Essi entrano in
stato di ehram in quel momento. Gli uomini che non
abbiano con se l'abbigliamento ehram, possono continuare
ad indossare la loro biancheria intima inferiore (devono
però essersi lavati prima dell'imbarco) ma devono
togliere i loro abiti ed avvolgere la loro camicia (o
qualsiasi telo abbiano con se) intorno alle spalle,
tprace e dorso, ed entrano in stato di ehram in quel
modo. Dopo l'atterraggio a Gedda essi devono subito
procurarsi l'abbigliamento ehram ed indossarlo. Si tratta
comunque di un comportamento di emergenza, che non può
essere programmato in antecedenza.
Le donne non sono tenute ad indossare un abbigliamento
speciale per l'erham, cosicchè entrano in stato di erham
sull'aereo indossando i loro abiti normali.
Terzo:
Alcuni pellegrini si fanno fotografare dopo essere
entrati in stato di ehram. Ciò è consentito se si
voglia conservare un ricordo da mostrare alla famiglia.
Non è permesso, invece, prendere fotografie di tutti i
riti dell'Hajj o dell'Umra, anche se soltanto per
conservarne il ricordo. Ciò costituirebbe una
distrazione che impedirebbe la concentrazione e lo
spirito di devozione con i quali l'Hajj e l'Umra devono
essere compiuti.
Quarto:
Chiunque voglia compiere l'Hajj o l'Umra per
conto di una terza persona deve prima averli compiuti per
conto proprio.
Quinto:
Alcuni pellegrini compiono l'errore di scoprire
la spalla destra immediatamente dopo essere entrati in
stato di ehram. Ciò deve essere fatto soltanto durante i
primi tre giri della prima perambulazione della Ka'ba,
sia per l'Hajj che per l'Umra.
Cose vietate nello stato di
ehram:
a. Sia gli uomini che le
donne non devono usare profumi o qualsiasi sostanza
profumata, sul proprio corpo o sugli abiti. Non è
parimenti concesso annusare profumi o mangiare o bere
cose profumate (al di la del normale odore dei cibi e
bevande). Non è permesso l'uso di creme, lozioni o
saponi comunque profumati.
b. Sia gli uomini che le donne non
possono tagliarsi capelli, peli o le unghie.
c. Sia gli uomini che le donne non
possono uccidere selvaggina od Alutare altri in qualsiasi
modo ad ucciderla (neppure additandola).
d. Sia gli uomini che le donne non
possono avere rapporti sessuali o fare qualsiasi cosa che
possa costituire un preludio od un programma per averli
in futuro: come ad esempio fare delle proposte, stipulare
un contratto di matrimonio, od anche semplicemente
parlarne.
e. Agli uomini è vietato coprirsi la
testa con qualsiasi cosa entri con essa in contatto
fisico, come un berretto. E' consentito invece l'uso di
ombrelli od altri oggetti che abbiano lo stesso scopo ma
che sia tenuto ben sollevato sul capo. E' anche permesso
ripararsi in un'automobile, sotto una tenda o in un
fabbricato.
f. Agli uomini è vietato indossare
abiti cuciti, magliette o calze. E' consentito, invece,
portare cinture con sacchette per conservare danaro,
occhiali, orologi od anelli. I sandali e le scarpe
possono essere cuciti, ma devono lasciare scoperte le
caviglie e non salire sopra di esse. I sandali sono
preferiti alle scarpe.
g. Le donne non devono coprire il volto
(neppure parzialmente) o le mani, soprattutto con
materiali cuciti o lavorati a maglia.
Avvertimenti sugli errori che
possono essere commessi nelle Moschee di Al-Tan'eem ed
Al-Ji'ranah.
Primo: Moschea di Al-Tan'eem_
Molti pellegrini si recano alla Moschea di
Al-Tan'eem perchè ritengono di dovervi pregare prima di
andare alla Aacra Moschea di Mecca. Altri pellegrini non
entrano nello stato di erham nel punto per loro fissato,
per farlo nella Moschea di Al-Tan'eem. Tutti i predetti
si comportano in tal modo perchè ritengono che la
Moschea di Al-Tan'eem goda di un particolare status di
privilegio, per il quale debba essere visitata. Ciò è
errato. Tale Moschea non gode di alcuno status
privilegiato. Il visitarla è una cattiva prassi
affermatasi di recente, ritenendo che essa abbia
rivestito di un'importanza particolare per il Profeta . Ora, il Profeta ha detto ciò che può essere tradotto nel
modo seguente: "Chiunque faccia qualcosa di diverso
dalla nostra prassi abituale, la sua azione deve essere
respinta". Nè il Profeta , nè i suoi compagni, avevano l'abitudine di
recarsi in quella Moschea, per la semplice ragione che
essa non esisteva al suo tempo. La Moschea venne
costruita più tardi e venne chiamata "di
'Ayashah" per il motivo seguente. 'Ayashah, moglie
del Profeta , una volta chiese di compiere
l'Umra dopo aver già compiuto Hajj ed Umra abbinati. Il
Profeta le disse allora di recarsi nella
località di Al-Tan'eem ed entrare colà in stato di
ehram, perchè era il posto più vicino che si trovasse
al di fuori dei confini del Santuario di Mecca. Il
Profeta scelse Al-Tan'eem perchè era il
punto più facile da raggiungere e non perchè esso
avesse un merito speciale rispetto ad altri luoghi
all'esterno del Santuario di Mecca. Perciò è certamente
un'opinione errata che la Moschea di Al-Tan'eem abbia
meriti speciali. Chiunque non entri in stato di ehram nel
punto per lui previsto e lo faccia invece nella Moschea
di Al-Tan'eem, compie un atto proibito e lascia
incompiuto uno dei doveri dell'Hajj e dell'Umra. Egli
dovrà espiare tale mancanza offrendo il sacrificio di
una pecora la cui carne andrà distribuita Al poveri.
Egli dovrà anche fare atto di pentimento per la sua
colpa, perchè il non essere entrato in stato di ehram
nel punto previsto costituisce un peccato.
Chiunque arrivando a Mecca non si rechi immediatamente
nella Sacra Moschea, ma vada a pregare nella Moschea di
Al-Tan'eem, segue una cattiva prassi innovativa. Chiunque
arrivi a Mecca dopo essere entrato in stato di erham deve
recarsi subito alla Sacra Moschea ed effettuare la
perambulazione della Ka'ba nonchè i percorsi tra Al-Safa
ed Al-Marwa se compia l'Umra. Se egli intenda compiere
l'Hajj e l'Umra combinati, od il solo Hajj, dovrebbe
effettuare la sola perambulazione "di arrivo"
della Ka'ba. Una volta compiuti l'Hajj e/o l'Umra, se
capiti l'occasione, la Moschea di Al-Tan'eem potrà
essere visitata, tenendo tuttavia ben presente che ciò
non costituisce un dovere e che la Moschea stessa non
riveste alcuna importanza particolare.
Secondo: Moschea di Al-Ji'ranah:
Al-Ji'ranah è una località situata tra TAlf e
Mecca, più vicina a Mecca. Nonostante quanto alcuni
pensano, tale località e la Moschea che vi venne
costruita non hanno alcun merito rispetto a qualsiasi
altro luogo al di fuori del Santuario di Mecca. Il
Profeta entrò in stato di erham in
Al-Ji'ranah viaggiando da Hunayn a Mecca, semplicemente
perchè decise di compiere l'Umra una volta giunto in
tale località. Nè il Profeta nè i suoi compagni avevano l'abitudine di
uscire da Mecca per pregare od entrare in stato di erham
in Al-Ji'ranah. Ciò che alcuni fanno oggi, di recarsi da
Mecca ad Al-Ji'ranah per pregarvi od entrarvi in stato di
erham, non è stato fatto dal Profeta o dAl suoi compagni, nè è stato approvato
da alcuna autorità islamica riconosciuta. Ciò viene
fatto, invece, da persone male informate, che lo
ritengono "sunna". Non è sunna, perchè il
Profeta entrò in stato di erham colà
mentre viaggiava verso Mecca. E' sunna soltanto per chi
si diriga verso Mecca da TAlf o da luoghi più lontani
nella stessa direzione.
Ciò che deve essere fatto
all'arrivo a Mecca.
1. Ciò che deve essere fatto in
caso di compimento separato e successivo dell'Hajj e
dell'Umra:
Il pellegrino dovrebbe iniziare a compiere
l'Umra al suo arrivo a Mecca. Egli deve recarsi alla Sacra
Moschea e perambulare la Ka'ba sette volte. Questo rito
viene chiamato "perambulazione dell'Umra". Egli
deve inziare ogni giro all'angolo della Pietra Nera.
Quando finisce il settimo giro, il pellegrino deve
lasciare l'area della perambulazione ed eseguire due
preghiere, preferibilmente se possibile, alla Stazione di
Abramo, altrimenti in qualsiasi spazio all'intemo della
Sacra Moschea. E' anche preferito che a questo punto si
beva un poco di acqua di Zamzam. Subito dopo, il
pellegrino dovrebbe recarsi ad Al-Safa ed effettuare
sette volte il percorso tra la stessa Al-Safa ed Al-Marwa
(correndo, se gli è possibile, nel tratto centrale che
troverà indicato sui lati del corridoio) quale dovere
dell'Umra. Si dovrà cominciare il primo percorso ad
Al-Safa e terminarlo ad Al-Marwa. Quindi il secondo
percorso da Al-Marwa ad Al-Safa e cosi via fino a
completare i sette percorsi. Dopo di ciò gli uomini
dovranno scorciare i capelli (tutti, non soltanto qualche
ciocca) o rasarli. Le donne dovranno invece tagliare i
capelli per la lunghezza di una punta di dito, sia che
essi siano sciolti, sia che siano intrecciati. A questo
punto è compiuta Umra e termina lo stato di ehram, tutto
ciò che era proibito in virtù dello stato di ehram
torna ad essere lecito.
Punti essenziali. I pilastri dell'Umra sono i
seguenti: ehram, perambulazione della Ka'ba e percorsi
tra Al-Safa ed Al-Marwa. I doveri dell'Umra sono: entrare
in stato di ehram nel punto prescritto e rasatura o
scorciatura dei capelli.
2. Ciò che deve essere fatto nel
caso di compimento abbinato di Hajj ed Umra, o di
compimento del soloHajj.
E' preferito in questi casi perambulare la Ka'ba
sette volte, in quella che viene chiamata
"perambulazione di arrivo". Eseguita la
perambulazione si dovrebbero eseguire due rakah. Dopo di
che si può scegliere tra:
1. effettuare la perambulazione per il
compimento abbinato, se tale è l'intenzione del
pellegrino, od effettuare la perambulazione per il solo
Hajj per chi non intenda compiere anche 1'Umra:
2. posporre la perambulazione per 1'Hajj fino
alla fine della perambulazione "Al-Ifada"
(quella da effettuare dopo il primo tiro delle pietre al
Jamra di Al-Aqaba, il giorno 10 del mese di Dhul Hijjah).
In tale caso il fedele deve restare in ehram dal momento
in cui vi entra fino al Giomo di 'Eid.
AVVERTIMENTI
Primo.
Per eseguire la perambulazione correttamente il
pellegrino deve soddisfare le seguenti condizioni:
1. manifestare l'intenzione nel suo cuore, senza
articolarla:
2. essere pulito:
3. nascondere le proprie parti private (cioè
fare attenzione che il telo inferiore, anche con un passo
affrettato, non lasci vedere nulla di ciò che devere
restare coperto):
4. completare sette giri intorno alla
Ka`ba. Ogni giro inizia alla Pietra Nera e termina alla
Pietra stessa. Quando si perambula, la Ka'ba deve
trovarsi alla propria sinistra (cioè i giri vengono
compiuti in senso antiorario). Si deve effettuare la
perarnbulazione passando al di fuori della Pietra di
Ismaele (poichè la maggior parte della Pietra fa parte
integrante della Ka`ba e camniinare su di essa invalida
il giro).
Secondo.
Gli uomini devono lasciare scoperta la spalla destra
durante i primi tre giri della perambulazione di arrivo e
quella dell'Umra e camminare a passi corti e rapidi nel
corso dei primi tre giri.
Terzo.
Non vi sono suppliche specifiche da pronunziare
durante la perambulazione della Ka`ba ed i percorsi tra
Al-Safa ed Al-Marwa. Ciascuno può recitare una preghiera
che ricordi, o dire: "Subhan Allah. La illah illa
Allah. Allahu Akbar".

Ovvero si possono, recitare alcuni Versi del Santo
Corano. Il pellegrino dovrebbe, se possibile, toccare e
baciare la Pietra Nera, a condizione di non spingere gli
altri per poter avvicinarsi alla Pietra stessa. Quando
non sia possibile avvicinarsi alla Pietra senza spingere
altri, è sufficiente alzare la mano in segno di saluto
nella sua direzione, quando si passa di fronte all'Angolo
in cui è posta. Il pellegrino dovrebbe anche, se
possibile, toccare ma non baciare, l'Angolo
Yemenita. Se ciò non sia possibile si deve proseguire
senza alcun gesto di saluto.
Quarto.
Per effettuare correttamente il percorso tra Al-Safa
ed Al-Marwa si devono soddisfare le seguenti condizioni:
1. Pronunziare l'intenzione di farlo;
2. Eseguire i percorsi tra Al-Safa ed
Al-Marwa dopo una corretta perambulazione della Ka`ba;
3. Completare sette percorsi
dell'intera, distanza tra Al-Safa ed Al-Marwa.
Quinto.
Se si compiono i percorsi al momento di una delle
cinque preghiere, al momento della seconda chiamata
(iqama) si deve interrompere il percorso tra Al-Safa ed
Al-Marwa ed effettuare regolarmente la preghiera in
comune. Dopo la fine della preghiera si deve riprendere
il percorso dove era stato sospeso.
3. Ciò che deve essere fatto
nel Giorno di Al-Tarwyah.
Il Giorno di Al-Tarwyah è l'ottavo giorno, del mese
di Dhul Hijjah. E' preferibile per coloro che compiono,
separatamente Hajj ed Umra che, una volta usciti dallo
stato di ehrarn per l'Umra, si rientri in stato di ehram
per l'Hajj la mattina di tale giorno. Per rientrare in
stato di erham si devono, fare le stesse cose della prima
volta: lavarsi e profumare il corpo. Ma si può rientrare
in erham nel posto dove ci si trovi (senza ritornare alla
località prescritta per la prima volta). Coloro che
compiono, Umra ed Hajj abbinati devono mantenere il loro
stato di ehram, cosi come coloro che compiono il solo
Hajj. Tutti indistintamente dovranno andare a Mina il
giorno 8 prima di mezzogiorno, senza recarsi alla Sacra
Moschea e perarnbulare la Ka`ba. Essi dovrebbero partire
per Mina dal luogo dove si trovano. Essi dovrebbero
osservare regolarmente le preghiere di Dhor, Asr, Magrib
ed Isha. Le preghiere di quattro rakah devono essere
abbreviate a due. La notte tra l'8 ed il 9 dovrebbe
essere passata preferibilmente (ma non obligatoriamente)
a Mina dove si osserverà la preghiera del Fajr. Coloro
che si trovano già a Mina da prima del Giorno di
Al-Tarwyah entrano in stato di ehram come gli altri nel
corso della mattina e restano nel loro luogo di
soggiorno.
4. Sosta ad Arafat, e ciò che
si deve fare sul posto.
Al sorgere del sole del giorno 9 del mese, i
pellegrini si recano da Mina ad Arafat mantenendo un
tranquillo e solenne atteggiamento e ripetendo:
"Labeik allahumma labeik".

Quando i pellegrini arrivano ad Arafat, e si sono
accertati di essere all'interno del perimetro che lo
delimita, si sistemano dove possono. Essi non sono
obbligati ad andare fino alla Montagna di Al-Rahmah od a
salire sopra di essa, o neppure a vederla. A mezzogiorno
essi osservano congiuntamente le preghiere di Dhor ed Asr
(combinazione anticipata) abbreviate: ciascuna a due
rakah, con una sola chiamata iniziale e due seconde
chiamate. I pellegrimi dovrebbero occupare il loro tempo
fino al tramonto in supplicazioni ad Allah, volgendosi
verso la Ka'ba. Dopo il tramonto essi si trasferiscono a
Muzdalifah (il principio è che il pellegrino che arrivi
ad Arafat di giorno vi deve rimanere fino ad una parte
della notte, che inizia per l'appunto con il tramonto).
Chiunque lasci Arafat prima del tramonto deve rientrarvi
e restarvi fino al tramonto stesso. Il pellegrino che non
faccia questo commette una mancanza che deve espiare con
un sacrificio. Durante il percorso i pellegrini devono
mantenere un atteggiamento solenne e tranquillo e
ripetere: "Labeik Allahumma labeyk".

ed anche: "Asstaghfir Allah al'adhiim".

AVVERTIMENTI
Il pellegrino che arrivi ad Arafat dopo il
tramonto è sufficiente che vi sosti brevemente. Basta
anche semplicemente transitarvi. Il tempo permesso per la
sosta in Arafat scade all'alba del Giorno di'Eid.
5. Il passaggio della notte a Muzdalifa.
Arrivando a Muzdalifah i pellegrini devono osservare
le preghiere di Magrib ed Isha combinate, con una prima
chiamata e due seconde chiamate. La preghiera del Magrib
viene accorciata a due rakah. Dopo di ciò i pellegrini
si sisternano per la notte. A Muzdalifah i pellegrini
possono raccogliere 49 pietre, ciascuna poco più grande
di un pisello, per i Jamras (lapidazione di Satana) dei
giorni successivi. Ciò è raccomandabile ma non
obbligatorio: le pietruzze possono essere raccolte anche
sulla strada per Mina o dovunque il pellegrino si trovi
nei giorni successivi (ma può essere molto difficile
trovarle. Tra l'altro, non è consentito raccogliere a
Mina pietre già usate da altri pellegrini nel rito della
lapidazione). A mezzanotte, i deboli, le donne, i
bambini, gli anziani e coloro che li assistono possono
lasciare Muzdalifah e recarsi a Mina. E' meglio, per chi
sia in buone condizioni fisiche, e non abbia persone
deboli cui badare, restare a Muzdalifah fino
all'alba.Questi ultimi dovrebbero osservare la preghiera
dell'alba non appena consentito e quindi impiegare il
loro tempo in supplicazioni ad Allah. Infine essi devono
partire per Mina prima del sorgere del sole. Non è
permesso lasciare Muzdalifah prima dellia mezzanotte,
chiunque lo faccia commette un'infrazione che dovrà
espiare, a meno che non rientri a Mina prima della
mezzanotte, per attenderla. Passare la notte a Muzdalifah
almeno fino alla mezzanotte è uno dei doveri dell'Hajj.
Chi arrivi per cause di forza maggiore a Muzdalifah dopo
la mezzanotte è sufficiente che vi sosti brevemente o
che semplicementi la attraversi (come per Arafat).
6. I doveri delPha nel Giorno di
'Eid. La mattina di 'Eid ha inizio il rito
della lapidazione di Satana. E' preferibile che i
peflegrini tirino le pietre al "Grande Jarnra",
"Al-Aqaba", al loro arrivo a Mina. Essi
dovrebbero tirare successivamente sette pietre, Alzando
il braccio e dicendo: "Allahu Akbar" (non è
vietato tirare un numero inferiore di pietre, cinque o
sei: ma si raccomanda vivamente di seguire la tradizione
di gran lunga prevalente di tirarne sette). Ogni pietra
deve cadere all'interno del recinto del Jamra, anche se
finisca per rimbakare fuori di esso. Il periodo
consentito per il. lancio delle pietre al Jamra
"Al-Aqaba" si estende dalla mezzanotte del
giorno 9 al tramonto del giorno 10. E' preferibile, per
chi possa farlo, effettuare il tiro prima del sorgere del
sole del 10. I pellegrini che hanno separato l'Hajj
dall'Umra, e coloro che li hanno abbinati, devono
offrire, un animale in sacrificio e possono farlo dopo il
tiro delle pietre al Jamra Al-Aqaba. Il tempo permesso
per il. sacrificio va dal sorgere del sole del Giorno di
Eid al tramonto del giorno 13 (in altre parole, il Giorno
di 'Eid ed i successivi tre giorni). Coloro che non
essendovi tenuti, per il fatto di compiere il solo Hajj,
vogliono, offrire un sacrificio volontario dovranno farlo
nello stesso periodo di tempo. E' preferibile mangiare un
poco della carne dell'animale sacrificato (per chi
provveda direttamente al sacrificio), offrirne parte come
carità e donare il. resto ad altri. Dopo il sacrificio,
il. pellegrino dovrà rasare o scorciare i propri capelli
(tutti). Le pellegrine dovranno tagliare i loro capelli
per la lunghezza di una punta di dito, sia che portino le
trecce od i capelli sciolti. E pellegrino che abbia già
tirato le pietre ad Al-Aqaba, ed abbia già tagliato i
propri capelli, potrà uscire dallo stato di ehram. Egli
potrà da quel momento fare tutto ciò che gli era
proibito in virtù dello stato di ehram, ad eccezione di
avere rapporti sessuali con la moglie dai quali si dovrà
astenere fino a dopo la perambulazione
"Al-Ifada" del giorno 10 del mese. Quando il
pellegrino abbia compiuto il lancio delle pietre, il.
sacrificio ed il taglio dei capelli, egli si recherà,
possibilmente nel corso dello stesso Giorno di'Eid, a
Mecca per effettuare la peranbulazione
"Al-Ifada" ed i percorsi tra Al-Safa ed
Al-Marwa. Egli dovrà effettuare tali percorsi se compia
separatamente Hajj e Umra. Se, invece, egli combini Hajj
ed Umra, o compia il solo Hajj, dovrà effettuare i
percorsi soltanto se non Ii ha già effettuati dopo la
perambulazione di arrivo. E preferibile effettuare la
perambulazione "Al-Ifada" nel Giomo di'Eid, ma
non è vietato posticiparla. L'intervallo di tempo
consentito si estende dalla mezzanotte del Giorno di 'Eid
ad un momento successivo non precisato. Ma è meglio non
rinviarla oltre tre giorni dopo il Giorno di'Eid.
AVVERTIMENT1
Primo:
La cosa migliore è che i predetti quattro doveri
siano, compiuti nel Giorno di Eid nella sequenza qui
indicata:
1. tiro delle pietre;
2. sacrificio;
3. tagho dei capelli;
4. perambulazione "Al-Ifada"
seguita dai percorsi tra Al-Safa ed Al-Marwa. Come detto
prima, comunque la sequenza non è obbligatoria (si può
ad esempio effettuare la perambulazione od il taglio dei
capelli prima del lancio delle pietre).
Secondo:
Un pellegrino può uscire dallo stato di ehram e fare
tutto quanto gli era proibito in quello stato, anche
avere rapporti sessuali con la moglie, se avrà osservato
i seguenti tre doveri: tiro delle pietre, taglio dei
capelli, perambulazione e percorsi (se è obbligato a
farli dal tipo di intenzione che ha assunto). Se il
pellegrino osserva soltanto due di tali doveri, può fare
tutto quanto era proibito, salvo avere rapporti con la
moglie.
Terzo:
All'offerta sacrificale di'Eid ed a quella per 1'Hajj si
applicano le stesse condizioni . Esse sono:
1. L'età: la pecora deve essere di almeno sei
mesi, il capretto di almeno un anno, la vacca di almeno
due anni, il cammello di almeno cinque anni. Una pecora o
un capretto sono un'offerta sufficiente per una sola
persona; una vacca od un cammello sono sufficienti per
sette persone.
2. L'animale deve essere sano e senza
difetti (zoppo, strabico o cieco o difetti analoghi). Non
deve essere, debole per vecchiaia o malattia. Deve avere
tutte le sue membra. Non è consentito al pellegrino di
gettar via alcunchè della came dell'offerta. II
pellegrino deve mangiame un poco e distribuire il resto
ai poveri od in dono a terze persone: Egli può
incaricare una terza persona di fare quanto sopra.
Quarto:
Il pellegrino che non sia in grado di sacrificare un
animale in offerta deve digiunare per dieci giomi, tre
dei quali nel corso dell'Hajj, preferibilmente prima di
Arafat. Egli può osservare il digiuno di quei tre giomi
l'11, il 12 ed il 13. Può digiunare i restanti sette
giomi dopo essere tornato nella propria casa.
7. Doveri dell'Hajj che devono
essere osservati net corso dei tre giorni successivi al
giorno di 'Eid.
Tali giomi sono l'11, il 12 ed il 13 del mese di Dhul
Hijjah. Nel corso di tali giomi i pellegrini dovrebbero
fare due cose:
1. Essi dovrebbero passare le notti di tali tre
giorni in Mina. I pellegrini dovrebbero fare tutto il
possibile, per spendere almeno la maggior parte delle
notti a Mina, perchè ciò coistituisce uno dei doveri
dell'Hajj. Se non lo fanno essi commetteranno
un'infrazi/one e dovranno fare un'offerta sacrificale;
2. I pellegrini dovrebbero tirare le
pietre ai tre Jamras nel pomeriggio di ciascuno dei tre
giomi. Essi dovranno, anche osservare tutte le preghiere
all'ora stabilita, accorciando le preghiere di quattro
rakah a due rakah. Essi, infine, non dovrebbero abbinare
preghiere.
8. Descrizione del tiro delle
vietre ai Jamras.
Nel pomeriggio dell'11 il pellegrino, che non
abbia già raccolto le pietre a Muzdalifah, raccoglierà
ventuno pietruzze della dimensione di un pisello o poco
più grandi, nel posto dove si trova. Il pellegrino
quindi raggiungerà il Piccolo Jamra, che si trova,
vicino Mina, e tirerà consecutivamente sette pietre
contro di esso. Egli alzerà il braccio e dirà
"Allahu Akbar" al tiro di ogni pietra. Egli
dovrebbe assicurarsi che tutte le pietre cadano
all'interno del recinto del Jamra. Terminato questo, il
pellegrino andrà al Jamra di Mezzo e tirerà contro di
lui sette pietre, con la stessa procedura. Quindi il
pellegrino raggiungerà il Grande Jamra e tirerà contro
di lui sette pietre con la medesima procedura. Nel
pomeriggio del 12 il pellegrino farà quanto ha già
fatto nel pomeriggio dell'11. Terminato il lancio delle
pietre, il pellegrino se lo desidera potrà lasciare Mina
prima del tramonto. Ma se il sole tramonta prima della
sua partenza da Mina, egli deve restare a Mina ed
effettuare l'ultimo tiro delle pietre, del giorno 13.
Questo viene chiamato "Ritardo" (nel lasciare
Mina) che è meglio dell'"anticipo". I vecchi,
i deboli ed i malati, le donne incinta ed i bambini
possono incaricare una terza persona di lanciare le
pietre per loro conto.
PUNTI DA RICORDARE.
I pilastri dell'Hajj sono quattro: ehram, sosta ad
Arafat, perambulazione della Ka'ba e percorsi tra Al-Safa
ed Al-Marwa.
I doveri dell'Hajj sono sette: entrata in stato di ehram
nel punto previsto, sosta ad Arafat fino al tramonto,
passaggio della notte a Muzdalifah, passaggio delle tre
notti successive al Giorno di 'Eid a Mina, tiro delle
pietre ai Jamras, taglio dei capelli e perambulazione di
addio della Ka'ba.
Trascurare uno qualsiasi dei quattro pilastri invalida
l'Hajj. Invece trascurare uno dei sette doveri obbliga a
compensare la mancanza con il sacrificio e l'offerta di
un animale, la cui came andrà tutta distribuita fra i
poveri della Sacra Moschea, senza che il pellegrino ne
magi alcunchè.
9. Perambulazione di addio della
Ka'ba.
Il pellegrino che ha ultimato di osservare i doveri
dell'Hajj deve effettuare una perambulazione di addio
della Ka'ba, consistente in sette giri non (si ripete
non) seguiti da percorsi tra Al. Safa ed Al-Marwa. Il
pellegrino che posponga la perambulazione
"Al-Ifada" e la effettua subito prima della sua
partenza da Mecca non ha il dovere di effettuare la
perambulazione di addio. Le donne che abbiano una
mestruazione non devono effettuare la perambulazione di
addio.
AVVERTENZE SUGLI ERRORI CHE
ALCUNI PELLEGRINI COMMETTONO NEL CORSO DEL COMPIMENTO
DELL'HAJJ.
Alcuni di questi errori sono collegati a
questioni di fede, altri a questioni di natura pratica.
Uno degli errori di fede consiste nel fatto che alcuni
pellegrini visitano tombe o cimiteri a Mecca o Medina per
ricorrere ai morti come un intermediario e ricevere
benedizioni dalla loro tomba: o invocano le qualità del
morto nel pregare Allah: o ricorrono a simili credenze
pagane che sono in contrasto con gli insegnamenti del
Profeta circa le visite a tombe. I fini della
visita ad una tomba dovrebbero essere soltanto quelli di
meditare, ricordarsi della vita nell'aldilà e di
chiedere ad Allah perdono per i musulmani morti, come
insegna il Profeta . La visita non dovrebbe comportare un
viaggio. Il Profeta
ha
detto quanto può essere tradotto per significare che
Egli ha raccomandato di non visitare
tombe, ma se queste vengono visitate chi lo fa dovrebbe
farlo soltanto perchè le tombe ricordano la vita futura.
Il Profeta
aveva
l'abitudine di invocare il perdono di Allah e la Sua
misericordia per i morti, quando visitava le loro tombe.
Questo è Vinsegnamento del Profeta circa la visita a tombe. Colui che le
visita deve riflettere sull'insegnamento e seguirlo. Egli
dovrà anche invocare perdono e misericordia per i
morti.(se erano dei musulmani). E' contrario agli
insegnamenti del Profeta
visitare
tombe al fine di pregare Allah od ottenere benedizioni
dal morto, od invocare il suo nome nel pregare Allah, o
il pretendere di fame un intermediario con Allah. Fare
questo implica il credere nell'esistenza di esseri
associati ad Allah, o una condotta che porta a tale
erronea convinzione: ciò è in contrasto la religione,
con l'Hajj ed i suoi obiettivi.
Altri pellegrini affaticano il proprio corpo e sprecano
il loro tempo ed il loro denaro visitando diversi luoghi
a Mecca o Medina. Essi visitano le caverne di Hera e Thor
in Mecca, ed altri posti simili: tali luoghi non
costituiscono una meta dovuta di visita nel corso
dell'Hajj o dell'Umra perchè distraggono il fedele dal
compimento dei suoi doveri religiosi. In Medina essi
visitano le sette moschee, la Moschea Al-Qiblatayn ed
altri luoghi per chiedervi benedizioni, per pregare ed
invocare Allah. E' questa una pratica che innova e
modifica le tradizioni. Esistono al mondo tre sole
Moschee che giustificano un viaggio per visitarle. Esse
sono: La Sacra Moschea di Mecca, La Moschea del Profeta
a
Medina e la Moschea Al-Aqsa a Gerusalemme. Si può
aggiungere a queste la Moschea di Qeba, per coloro che
risiedono a Medina. Nell'Islam non vi sono caverne o
posti da visitare a Mecca, Medina od in qualsiasi altra
località, perchè non ci sono prove di nulla che
incoraggi la gente a farlo (si fa eccezione per visite a
tombe per i motivi indicati più sopra).
I pellegrini effettuano l'Hajj per chiedere ad Allah la
ricompensa per l'aldilà, quindi essi devono limitarsi a
fare quanto Allah ed il Profeta hanno ordinato. Un
pellegrino ottiene una ricompensa maggiore se risparmia
il suo tempo per pregiare nella Sacra Moschea e nella
Moschea del Profeta ,
e
risparmia il proprio denaro in nome di Allah per la
carità ai bisognosi. Se egli spreca tali risorse in
pratiche innovative e superstizioni egli raccoglierà
soltanto colpe e punizioni. E' un dovere del pellegrino
di guardarsi da tali pratiche e di non essere fuorviato
da coloro che innovano la religione, da laici e da ciò
che viene scritto in alcune guide per l'Hajj per
promuovere tali innovazioni ed incoraggiare la gente a
seguirle. Il pellegrino deve seguire il Santo Corano e la
Sunna, cosi da salvaguardare la propria fede e compiere
un Hajj accettato.
Si deve qui ricordare che molte autorità considerano
lecite le visite a caverne e moschee a Mecca e Medina,
purchè tali visite siano effettuate dopo la fine
dell'Hajj e dell'Umra, non costino sforzi fisici o danaro
e soprattutto non vengano considerate come parte
integrante od accessoria dei due riti religiosi.
Errori concernenti i doveri dell'Hajj.
Primo: sul modo di entrare in stato di ehram e
di conservarlo.
1. Alcuni pellegrini che viaggiano in
aereo, rinviano la loro entrata in stato di ehram fino
allo sbarco all'aeroporto di Gedda. Essi entrano in ehram
a Gedda o vicino a Mecca, dopo aver passato il punto in
cui avrebbero dovuto farlo. Il Profeta
ha
detto ciò che può essere tradotto come segue: "I
punti per l'ehram sono per coloro che vi abitino e per
coloro che vi passino nel loro viaggio". Quindi è
obbligatorio per chiunque intenda compiere Hajj o Umra e
passi per uno di questi punti (o passi parallelamente ad
essi viaggiando via aria o via terra) di entrare in stato
di erham in quel punto.
2. Alcuni pellegrini credono che non sia
permesso usare nulla di ciò che essi non avevano già al
momento di entrare in stato di ehram. Quindi essi portano
con loro tutto quanto ritengono di aver bisogno più
tardi: come, scarpe, danaro etc. quando entrano in stato
di ehram. Questa è una convinzione erronea. Non è
affatto proibito usare cose che non si aveva con se al
momento dell'entrata in stato di ehram. Essi possono
comprare tutto ciò di cui abbiano bisogno quando sono
già in stato di ehram. Essi possono anche cambiare il
loro abbigliamento di ehram con un altro simile, ed i
loro sandali o scarpe con altri. Essi devono solo evitare
ciò che è specificamente priobito durante lo stato di
ehram.
3. Alcuni pellegrini scoprono la loro
spalla destra non appena entrano in stato di ehram. Ciò
non è corretto e deve essere fatto soltanto durante i
primi tre giri della perambulazione per l'Umra o della
perambulazione di arrivo per l'Hajj. Al di fuori di
queste due occasioni la spalla dovrebbe sempre restare
coperta: specialmente durante l'osservanza delle
preghiere.
4. Alcune donne credono per gli abiti
per l'ehram dovrebbero essere di un determinato colore,
specialmente il verde.Ciò è errato: non vi è alcun
colore specifico. Esse possono entrare in stato di ehram
nei loro abiti normali, ad eccezione di quelli
particolarmente attraenti, aderenti, trasparenti o
comunque fatti in modo da attrarre l'attenzione su chi li
indossa. Abiti del genere non sono comunque permessi,
anche al di fuori dello stato di erham.
5. Alcune donne, quando passano il punto
dell'ehram con l'intenzione di compiere l'Hajj o l'Umra,
non entrano in stato di ehram se hanno la loro
mestruazione perchè gli uomini che le scortano pensano
che esse debbano essere pulite per poter entrare in
erham. Cosi, esse oltrepassano il punto dell'ehrarn senza
entrare nello stato. Ciò è certamente errato, perchè
la mestruazione non impedisce alle donne di entrare in
stato di ehram. Una donna con la mestruazione entra in
stato di ehram e fa tutto ciò che le altre pellegrine
fanno, ad eccezione della perambulazione della Ka'ba, che
verrà rimandata a quando essa torna ad essere pulita
come menzionato nella tradizione (a meno che, come già
detto, la donna in questione faccia parte di un gruppo
che debba assolutamente partire a data fissa). Se la
donna passa il punto di ehram senza entrare nello stato
di ehram, ma vi ritorna più tardi per farlo, non
commette mancanze e non deve compensare. Se, invece, la
donna entra in stato di ehram in una località più
vicina a Mecca del punto di ehram essa deve compensare
con un'offerta, perchè ha mancato uno dei doveri
dell'Hajj.
Secondo: nella perambulazione della Ka'ba.
1. Durante la perambulazione molti
pellegrini ripetono specifiche suppliche riportate da
libretti sull'Hajj. Talvolta ciò viene fatto con la
ripetizione in gruppo di tali supplicazioni, seguendo una
persona che legge da tali libretti. Ciò è sbagliato per
due ragioni: in primo luogo non vi sono supplicazioni
specifiche che devono essere fatte in questa occasione,
dato che il Profeta non parla di specifiche suppliche per
la perambulazione; in secondo luogo, le supplicazioni
collettive in gruppo sono una pratica innovativa che
disturba i circostanti. La cosa corretta da fare è che
ciascuno pronunci le proprie suppliche senza alzare la
voce.
2. Alcuni pellegrini baciano I'Angolo
Yemenita. Ciò che è errato, in quanto esso deve essere
toccato con la mano (o salutato con la mano in caso di
grande folla) ma non baciato. La Pietra Nera deve essere
baciata: o può essere salutata con la mano in caso di
grande folla. Gli altri angoli non devono essere né
toccati né baciati.
3. Alcuni spingono gli altri fedeli per
toccare e baciare la Pietra Nera. Ciò è errato, perchè
lo spingere causa difficoltà e mette in pericolo chi
spinge e chi è spinto. Inoltre l'affollamento di uomini
e donne può indurre in tentazioni. E' legittimo toccare
e baciare la Pietra Nera, se possibile. Se no è
sufficiente salutarla senza rischiare l'affollamento, il
pericolo e la tentazione. Il culto è basato sulla
tollerante benevolenza e sulla comodità del suo
esercizio. Toccare c baciare la Pietra Nera è soltanto
preferibile, quando lo si possa fare agevolmente per se
stesso e per gli altri. Perchè adottare comportamenti
proibiti per un atto di culto non obbligatorio?
Terzo: nel taglio dei capelli per l'Hajj e l'Umra.
Alcuni pellegrini scorciano soltanto un piccolo numero di
capelli, e questo non è sufficiente per una completa
osservanza di tale rituale. E' necessario scorciare tutti
i capelli della testa, perchè il taglio di una certa
lunghezza dei capefli sostituisce la rasatura, e la
rasatura è per tutti i capelfi defia testa.. Allah dice,
nel descrivere i pellegrini ciò che può essere tradotto
per significare: teste rasate, capelli tagliati corti, e
senza timore. Così, se qualcuno scorcia soltanto alcuni
capelli non può essere definito come una persona che
tagli i capelli corti, ma soltanto come qualcuno che
accorcia qualche capello.
Quarto: sosta in Arafat
1. Alcuni pellegrini si fermano fuori di
Arafat, perchè non si accertano di dove dovrebbero
sistemarsi e non leggono i segnali che indicano i confini
di Arafat. Se essi restano fuori Arafat il loro Hajj non
è compiuto correttamente. Cosicchè è dovere dei
pellegrini di prestare la massima attenzione e di
assicurarsi di essere giunto all'intemo del perimetro di
Arafat al momento dovuto.
2. Alcuni pellegrini credono che sia
necessario, per una corretta presenza ad Arafat, essere
in vista della Montagna di Al-Rahmah, o di recarsi ai
suoi piedi e scalarla. Per far questo essi si espongono a
fatiche e qualche volta a pericoli. Tutto ciò non è
richiesto ad essi. Ciò che viene richiesto è di
sistemarsi in qualsiasi punto di Arafat. Il Profeta ha detto che l'intera distesa di
Arafat è disponibile per la sosta e l'attesa e che i
pellegrini dovrebbero trovarsi più in alto della valle
di 'Arnah, sia che vedano la Montagna, sia che non la
vedano. Altri si volgono verso la Montagna per
pronunciare le loro suppliche. Ciò è errato. Essi
debbono rivolgersi verso la Ka'ba perchè la Montagna non
è qibla (la direzione per le preghiere).
3. Alcuni pellegrini lasciano Arafat
prima del tramonto del sole. Ciò non è permesso, il
tempo stabilito per lasciare Arafat è il tramonto.
Chiunque lasci Arafat prima del tramonto e non vi ritorni
viola uno dei doveri dell'haj, deve pentirsi di fronte ad
Allah e sacrificare un animale in offerta, perchè il
Profeta restò ad Arafat fino al tramonto.
Come si è detto prima, comunque, il principio è quello
di trovarsi in Arafat per una parte anche piccola della
notte. Chi vi sosti o vi transiti durante la notte non
commette infrazioni.
Quinto: in Muzdalifah
I pellegrini devono osservare le preghiere del Magrib
e dell'Isha insieme, all'arrivo a Muzdalifah. Essi sono
anche richiesti di passare la notte sul posto e di
osservare a Muzdalifah la preghiera del Fajr. Essi
dovrebbero passare il loro tempo pronunciando
supplicazioni fino a poco prima dell sorgere del sole,
poi pregare e quindi partire per Mina. Coloro che abbiano
moitivi validi, in particolare le donne, i vecchi, i
bambini e coloro che si prendono cura di loro possono
lasciare Muzdalifah dopo la mezzanotte. Alcuni pellegrini
commettono errori nell'esecuzione di questo rituale.
Alcuni non si assicurano di essere nel perimetro di
Muzdalifah e quindi passano la notte al di fuori di esso.
Altri partono prima della mezzanotte e quindi non passano
la notte a Muzdalifah. Un pellegrino che non passi la
notte a Muzdalifah senza un valido motivo non osserva uno
dei doveri dell'Hajj. In tal caso deve sacrificare un
animale ed offlirlo, pentirsi di fronte ad Allah e
chiedere il Suo perdono.
Sesto: nel tiro delle pietre Ai Jamras
Il tiro delle pietre è uno dei doveri dell'Hajj. I
pellegrini devono tirare le pietre al Jamra di Al-Aqaba
nel Giorno di 'Eid. E' permesso di farlo dopo la
mezzanotte (quindi nelle prime ore di'Eid). I pellegrini,
quindi, tirano le pietre ai tre Jamras nel pomeriggio dei
tre giorni successivi al Giorno di 'Eid. Alcuni
pellegrini commettono i seguenti errori nell'osservanza
di tali rituali:
a. tirano le pietre fuori del limiti di
tempo stabiliti, come tirare al Jamra di Al-Aqaba prima
delle ore 24 del Giorno di 'Eid, o prima di mezzogiorno
ai tre Jamras nei tre giorni successivi al Giorno di
'Eid. Tutto ciò non è accettabile. E' come se qualcuno
effettuasse una preghiera obbligatoria, prima dell'inizio
dell'ora stabilita:
b. sbagliano l'ordine per il tiro defle
pietre ai tre Jamras: come, cominciare dal Jamra di
mezzo, o dall'ultimo. L'ordine previsto è quello di
iniziare dal Jamra più piccolo, poi il medio per finire
con il Grande Jamra, che è l'ultimo:
c. tirare le pietre da una distanza per
cui esse non giungono nel perimetro del Jamra, od al
contrario colpire il pilastro con una tale forza da farle
rimbalzare al di fuori del perimetro. Ciò può essere
causato da ignoranza, fretta o sbadataggine. Tutto ciò
non è accettabile perchè il posto giusto dove i
pellegrini dovrebbero tirare le pietre ai Jamras è
all'interno del loro perimetro:
d. Il primo giorno dopo il Giorno di
'Eid alcuni pellegrini tirano le pietre a tutti i tre
Jamras, anzichè soltanto al Jamra Al-Aqaba, anticipando
cio che dovrebbero fare il secondo ed il terzo giorno
dopo quello di 'Eid. In tal modo essi partono prima della
fine dell'Hajj. In un altro caso, i pellegrini tirano le
pietre essi stessi la prima volta, ma incaricano qualcun
altro di farlo per loro conto nei due giorni successivi,
in modo da poter far ritorno nei loro paesi di origine.
In tal modo essi trattano con leggerezza i loro doveri
dell'Hajj e si lasciano sviare da Satana. Queste persone
si sottopongono a disagi e spendono danaro per compiere
Hajj e, quando hanno ormai osservato la maggioranza dei
suoi doveri, Satana li inganna facendo abbandonare loro
il resto di tali doveri. Essi trascurano di passare a
Mina le tre notti successive al Giorno di 'Eid, di tirare
le pietre e di eseguire la perarnbulazione di saluto al
momento stabilito (quando i giorni per l'Hajj sono
passati e tutti i suoi doveri sono stati osservati). Se
tali uornini non avessero deciso di compiere il
pellegrinaggio, non avessero sofferto tutti i disagi e
non avessero speso il loro danaro, sarebbe stato meglio
per loro. Perchè Allah dice quanto può essere tradotto
per significare che : 'E completa l'Hajj o l'Umra nel
servizio di Dio". Il completamento dell'Hajj e
dell'Umra significa il completamento di tutti i loro
doveri da parte di chiunque entri in stato di erham
intendendo compierli per servire Allah.
e. Alcuni pellegrini interpretano male
il significato di "affrettarsi", che Allah
menziona in quanto può essere tradotto per significare:
"Ma se qualcuno si affretta per finire in due
giorni, non vi è colpa su di lui, e se qualcuno resta
oltre, non vi è colpa su di lui". Tali pellegrini
pensano che i due giorni menzionati nel verso siano il
Giorno di 'Eid ed il giorno successivo, cioè il giorno
11. Pertanto essi partono il giorno 11, dichiarando di
avere fretta. Questo è un serio errore causato
dall'ignoranza, perchè ciò che viene detto nel verso
significa i due giorni dopo il Giomo di 'Eid, cioè i
giorni 11 e 12. Se qualcuno si affretta a partire dopo
aver tirato le pietre ai tre Jamras nel pomeriggio del
giorno 12, non avrà nessuna colpa. D'altro canto, se
qualcuno si trattiene e tira le pietre ai tre Jamras il
pomeriggio del giorno 13, e poi parte, il suo Hajj sarà
migliore e più completo.
Settimo: nella visita alla Onorata Moschea del Profeta

Non vi è dubbio che visitare la Moschea del Profeta è una sunna confermata. Il Profeta dice: "Vi sono soltanto tre
moschee che giustifichino un viaggio. Esse sono: la Sacra
Moschea di Mecca, la Moschea del Profeta a Medina e la Moschea Al-Ahsa a
Gerusalernme". Egli sottolineò anche che una preghiera
nella sua moschea vale più di mille preghiere in
qualsiasi altra moschea, ad esclusione della Sacra
Moschea di Mecca. Questo ci dice che è legittimo
visitare la sua moschea e viaggiare per farlo. Comunque
alcuni pellegrini commettono molti errori in tale
materia. Alcuni di questi errori sono:
a. Alcuni pellegrini credono che tale
visita faccia parte dei doveri dell'Hajj, o che ne sia un
complemento o vi sia connessa. Ciò è chiaramente errato
perchè una visita alla Moschea del Profeta non è limitata ad un periodo
specifico dell'anno e non ha alcuna connessione
originaria con l'Hajj. Cosi, chiunque compia l'Hajj e non
visiti la Moschea del Profeta
compie
un Hajj completo e corretto;
b. Altri credono che una visita alla
Moschea del Profeta sia obbligatoria, ciò che è
sbagliato in quanto si tratta di sunna. Se qualcuno non
visita la Moschea del Profeta
nel
corso di tutta la sua vita non cade in colpa. D'altro
canto, se qualcuno la visita con buone intenzioni sarà
grandemente ricompensato da Allah:
c. Alcuni pellegrini considerano la
visita alla Moschea del Profeta come equivalente ad una visita al
Profeta stesso o ad una visita alla tomba del
Profeta . Questo è un errore di definizione
che può essere associato ad un errore di dottrina,
perchè un Musulmano deve visitare la Moschea del Profeta
per pregare al suo intemo. Una visita
alla tomba del Profeta ,
alle
tombe dei suoi compagni ed a quelle dei martiri è un
accessorio alla visita della Moschea. Non si dovrebbe
viaggiare per visitare le tombe dei profeti e dei santi o
per pregare in qualsiasi moschea al di fuori delle tre
moschee menzionate prima. Circa le tradizioni che sono
state menzionate per incoraggiare i pellegrini a visitare
la timba del Profeta
,
nessuna di esse ha una giustificazione affidabile. Esse
sono o del tutto false, o molto deboli, come sottolineato
dalla pià affermata scuola di studiosi della tradizione
profetica. Ad ogni modo è preferibile che il visitatore
della Moschea del Profeta
visiti
nella stessa occasione le tombe del Profeta e le altre tombe. Lo scopo della
visita alle tombe deve tuttavia essere limitato ad
esprimere un augurio di pace ai morti e il voto che Allah
sia misericordioso e soddisfatto di loro. Non si deve
fare appello ai morti, ma soltanto ad Allah per ricevere
un Aluto, non si deve chiedere loro alcunchè, perchè
facendo questo si rende la visita politeistica ed
illegittima:
d. Uno degli errori che fanno i
visitatori alla Moschea del Profeta è quello di credere di essere
obbligati a fare uno specifico numero di preghiere: ad
esempio, 40, od un altro qualsiasi numero. Questo è
sbagliato perchè non è confermato che il Profeta abbia specificato il numero delle
preghiere da fare nella visita alla moschea. La
tradizione profetica che indica il numero di 40 preghiere
non è affidabile. il visitatore, quindi, può fare un
qualsiasi numero di preghiere a sua scelta (al di fuori,
naturalmente, delle preghiere obbligatorie quotidiane):
e. Uno dei grandi errori che commette
qualche visitatore della Moschea del Profeta consiste nell'alzare la voce per
pronunciare delle supplicazioni. Essi fanno ciò, perchè
ritengono che le supplicazioni in quella Moschea siano
legittime ed abbiano un merito particolare. Questo è un
grave errore, perchè non è legittino pronunciare
supplicazioni di fronte a delle tombe, anche se le
supplicazioni stesse sono rivolte ad Allah. E' questa una
pratica innovatrice che conduce al politeismo. I nostri
progenitori non usavano recitare supplicazioni di fronte
alla tomba del Profeta quando essi volevano augurare pace al
Profeta . Essi si limitavano ad esprimere un
voto di pace su di Lui e poi uscivano.Chiunque voglia
supplicare Allah nella Moschea dovrebbe farlo rivolto
verso la Qibla e non verso la tomba ( il cui ingresso,
perennemente chiuso da una cancellata, si trova in
direzione opposta). Occorre fare quindi attenzione a
rivolgersi in direzione della Ka'ba per supplicare:
f. Un altro dei gravi errori commessi da
qualche visitatore della tomba del Profeta è che essi visitano anche moschee e
luoghi che non è legittimo visitare nel corso dell'Hajj,
perchè ciò può costituire una distrazione. Tale prassi
innovatrice è proibita. Per esempio essi visitano le
moschee di Al-Gharnamah, di Al-Qiblatayn, e le Sette
Moschee ed altri luoghi che la gente male informata
assume sia legittimo visitare. Questo è uno dei più
gravi errori perchè ci sono soltanto due Moschee che è
legittimo visitare a Medina durante L'Hajj. Esse sono la
Moschea del Profeta e la Moschea di Qeba'. Le restanti
moschee di Medina, cosi come ogni altra moschea in tutto
il mondo, possono essere visitate nel corso di visite
turistiche e vi si può naturalmente anche pregare,
purchè non si ritenga che le preghiere in esse abbiano
un valore speciale e che le visite costituiscano un
dovere od un complemento dell'Hajj o dell'Umra. I
musulmani dovrebbero prestare la massima attenzione a
questo e non sprecare il loro tempo ed il loro denaro in
azioni che li allontanano da Allah e dalla Sua
misericordia. Un culto che non sia ordinato da Allah o
dal suo Profeta
deve
essere respinto e chiunque lo pratichi deve essere
biasimato. Il Profeta
ha
detto quanto può essere tradotto per significare :
"Chiunque faccia qualcosa di diverso dalla nostra
pratica comune, la sua azione deve essere respinta".
Non vi è prova, nell'insegnamento, nell'esempio o nelle
hadith del Profeta di nulla che incoraggi i fedeli a
visitare le Sette Moschee, o le moschee di Al-Qiblatayn o
Al.Gharnamah. Si tratta di una pratica totalmente
innovativa.
Domandiamo ad Allah di mostrarci
quello che è giusto come giusto e di aiutarci a farlo, e
di mostrarci quello che è sbagliato come sbagliato e di
aiutarci ad evitarlo. Lode ad Allah, Signore
dell'Universo, e pace e benedizioni sul nostro Profeta
Mohammad, sulla sua famiglia e su tutti i suoi compagni.
Una carta topografica dei
luoghi santi di Mecca potrà essere trovata nella pagina
delle immagini
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