Tu sei
stato indubbiamente uno dei protagonisti
di questo processo che si concluderà con
la formazione del Consiglio Islamico
d'Italia.
Penso sia
sbagliato attribuire meriti individuali.
Si è trattato veramente di un lavoro di
squadra. Quindi il merito va
spartito in misura uguale fra tutti
coloro indistintamente che hanno
contribuito a questo risultato. Sto
pensando a tutti e dieci i componenti del
suo organo direttivo.
Cosa rappresenta la Lega Musulmana
Mondiale, e quando si è impiantata in
Italia ?
La Lega Musulmana Mondiale, in arabo
Rabita , è una Organizzazione non
governativa, apolitica, creata nel 1962
in Arabia Saudita per far conoscere
l'autentico Islam, universale,
equilibrato, pacifico e tollerante.
Contrastando tutte quelle ideologie che
ne distorcono l'immagine soprattutto
nell'opinione pubblica occidentale,
allontanando al contempo i musulmani dal
retto cammino. Fra i suoi scopi
istituzionali c'è, naturalmente, anche
quello di assistere i musulmani nel mondo
senza distinzione di paese di
appartenenza o di residenza. La Lega è
stata sempre presente in Italia, ma
soltanto nell'agosto del 97 ha deciso di
aprire una sezione nel nostro paese,
registrandola quale associazione morale,
non avente fini di lucro. Tale decisione
è stata presa sulla base di varie
considerazioni: in primo luogo oggi c'è
più stabilità e più maturazione
nell'ambiente islamico italiano, ora in
grado di assorbire senza traumi un
pluralismo evidente al giorno d'oggi.
Tengo tuttavia a sottolineare che la Lega
non si propone affatto di porsi in
concorrenza per cercare di soppiantare le
altre associazioni islamiche presenti in
Italia. Il suo obbiettivo rimane quello
dell'unità, e non certo di una
unificazione in una unico organismo,
agendo per la difesa degli interessi dei
musulmani in Italia e per la firma di
un'intesa con lo Stato italiano.
Sei stato chiamato a dirigere la
"Lega Musulmana Mondiale -
Italia" certamente anche per il
fatto di essere già conosciuto in Arabia
Saudita, ma anche la grande maggioranza
degli |
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altri
membri della Lega sono italiani. Quale
significato si deve dare a tale decisione
?
Il Segretario
Generale della Rabita, Sua Eccellenza
Abdallah bin Salih Al Obeid, ha deciso in
tal senso non per soddisfare uno
sciovinismo da parte nostra, ma perché i
musulmani italiani sono presumibilmente
in grado di rapportarsi meglio al
contesto socio-politico e culturale della
realtà italiana. Perciò, in stretto
contatto con il S.E Al Obeid, mi sono
guardato intorno ed ho semplicemente
chiesto ad alcuni fratelli italiani
conosciuti come intellettuali
indipendenti ed impegnati in vari
settori, da quello culturale a quello
organizzativo, se volessero inserirsi
nella rete che la Lega intende
organizzare, al fine di stabilire o
mantenere contatti con tutte le
componenti della comunità musulmana
italiana. Il panorama é ampio. Tutte le
diverse componenti possono essere
considerate una ricchezza se prese nella
giusta maniera. Naturalmente non mancano
gli estremisti, cosi come coloro che
eccedendo in atteggiamenti
misticoidi si collocano al di fuori
dell'autentico Islam. Ed ovviamente,
laddove ci fossero illegalità, i
problemi passerebbero alla
competenza delle autorità che
garantiscono l'ordine pubblico, e non
dell'Islam italiano, anche se certi mezzi
di informazione non sembrano pensarla
cosi. Ma ritornando alla domanda ritengo
opportuno precisare che alla Lega
eventuali diversità e possibili
differenze di valutazione non
dispiacciono, se tutti ci stimoleremo a
vicenda per migliorarci. Il monopolio non
è un concetto islamicamente corretto.
Vorrei aggiungere una cosa: alcuni per
intaccare la qualità dell'opera svolta
dalla Lega Musulmana Mondiale affermano
che essa é in sostanza un'emanazione del
Regno dell'Arabia Saudita. Prima di
tutto, la Lega non è un organo del
governo saudita. La Lega, ripeto, è
un'organizzazione non governativa, senza
fini di lucro, apolitica - come tante
altre in tutti i paesi - il cui
unico scopo è quello di assistere i
musulmani nel mondo e di diffondere
l'autentico |
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