N.2                                                      ISLAMICA                                      pag.10 

   

 
   
molti di loro da domandare al Papa di fermare chi si batteva al nostro posto contro Milosevic ?!?
Questa tendenza a giustificare qualsiasi operato pur di preservare una pace astratta, nella "necessità irrinunciabile degli stati ad essere indipendenti,"(17) ricorda molto quello che fu definito lo spirito di Monaco, del 1938.  Come l'esaltazione di Monaco preparò le posizioni collaborazioniste di Vichy, mentre coloro che erano contrari si ritroveranno dalla parte della resistenza. Cosi oggi, da una parte c'è chi accumula risentimenti e ragioni per un contenzioso america-europa proiettando un conflitto militare prossiimo venturo aldilà della normale competizione "commerciale-economica", una guerra dietro  per le banane, l'alimentazione transgenica, per il cinema?  tra chi possiede il 32 del Pil mondiale (Europa)  e chi ne possiede il  28 (gli Usa) !?? Dall'altra parte sono coloro che scartano questa visione. 
Il misconoscimento del male rende indifferenti all'opera di forze sataniche (18). Non sono pochi coloro che di fronte agli incubi hitleriani trasmessi dai notiziari ne diffidavano come opera di propaganda anti-serba! Passando però sotto silenzio la censura di Belgrado sulla stampa internazionale  e l'assassinio del giornalista scomodo Slapko Kuruvna essi si indignano se la tv serba, il vaso di pandora dei veleni di tutti questi anni,  viene messo a tacere .
Non è  forse vero che qualcosa del destino sfugge al nostro intelletto persino alla nostra fede, e non è forse sbilanciato ed eccessivo attribuire a piani razionali, solamente mentali  tutto il senso di ciò che esiste? Come qello di identificare negli stati, negli stati di oggi ribadiamo o peggio nei loro governanti,  lo spirito dei "popoli "  (19). Non è la sede questa per affrontare alcuni nodi sviluppatisi in seguito ai bombardamenti avviati dal 24 marzo 1999: come ad esempio il  dibattito in parlamento, il ruolo della Nato in futuro, scopi e dottrine militari dello stesso intervento umanitario, le soluzioni politiche per l'intera regione dei Balcani dopo la fine delle ostilità. Per ora infatti  più che dividersi tra linea dura e decisa americana  e linea morbida e incerta europea si deve riaffermare che Milosevic va fermato con ogni mezzo necessario! semmai il rammarico è che ci si sia provato troppo tardi. 
D'Alema in una conversazione avuta con Montanelli, in occasione dei suoi 90 anni, riferiva di una telefonata con i massimi dirigenti russi e della loro opinione in merito agli avvenimenti, in questi termini "hanno paura di una repubblica islamica nei Balcani?". Del resto molti nei media, a parte ovviamnete quelli serbi, riferendosi ai kossovari usavano l'epiteto di "musulmani". E' indiscutibile che nei Balcani i kossovari e bosniaci siano stati visti come una presenza aliena che deve essere allontanata come una invasione. L'episcopato ortodosso  nel Febbraio di quest'anno aveva ribadito di nuovo la  nota posizione che "il Kossovo è come Gerusalemme per gli ebrei e Notre dame per i francesi". Questa miscela di identità nazionale e di religiosità è assai pericolosa, e rammenta le crociate medievali. Questa guerra, come  ha anche scritto Baudrillard,  (20) prefigura realmente lo

contro fra le civiltà che ipotizzò Huntington ?  (21)
Noi non dovremmo farci intrappolare in una visione della guerra di posizione di questo tipo. Noi preghiamo affinchè anche attraverso i Balcani si risvegli l'universalismo dell'Islam .
Il ritorno all'Islam  di uomini e di donne sfugge alla maggior parte dei politologi e di vari altri specialisti che inchiodano questo ritorno agli stereotipi di una appartenenza fanatica, accumulabile fra i molteplici fondamentalismi, le etno-religioni come ama discettare Gad Lerner in tv e su Repubblica. L'Islam non è una etnoreligione, non ha legato il suo destino ad un popolo  perseguitato. La jihad, ci insegna l'Islam, è contro i sentimenti negativi avuti in eredità. "
Certamente Allah ci insegna ad essere umili e miti, non superbi, in maniera da non sopraffare nessuno. Una nazione deve lasciar perdere la boria appartenuta ai suoi antenati, se non lo facesse sarebbe resa più abominevole di uno scarafaggio che ronzi intorno al naso. Allah ha rimosso da voi superbia ed arroganza. Non esiste altra identificazione per un essere umano se non quella di essere un buon credente, nella sottomissione all'Unico, nell'osservanza della fede e nella fraternità oppure di essere un peccatore. L'umanità è costituita da tutti i figli di Adamo e Lui non era di una qualche terra particolare."" Da "Le parole del Profeta", Newton Compton 1997 

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Note
(1) l'ideologia titoista tendeva ad ignorare le lacerazioni di guerra totale nel paese nel secondo conflitto mondiale.
Bibliografia minima;
F. Cognasso: "Storia della Questione d'Oriente" - ediz palatine -Torino 1958
H.Keyserling: "Analyse spectrale de l'Europe". Stock, Paris 1946 - (ed. Tedesca orig  1928)
A, Ciliga;   "il labirinto yugoslavo" ,  Jaca Book 1983
S.Sonyel;  "Minorities and the destruction of ottoman empire"  Ankara 1993
Georges Castellan;  " Storia dei balcani ", Argo Lecce 1999
 
2) Intervista a Mustafa Effendi Ceric per Ljilian- Il giglio (giornale bosniaco) -  "il Musulmano" n°7, 1993
Le parole di un "saggio"  dell'intellighenzia d'Italia spiegano molti atteggiamenti; GuidoCeronetti in La Repubblica del 18 aprile: "Ma quanti bambini!...ogni famiglia ne ha almeno sei otto, una normalità di follia..sarà perchè islamici? Perchè indifferenti ? questo rivela una insensibilità maschile da urlo. Non si può ridurre le donne a coniglie, non è lecito procreare a quel modo quando da dodici anni covava e serpeggiava la vendetta di Milosevic..prima del fucile il preservativo!..la pillola del giorno dopo arriva tardi...Chi gli porta pane e coperte a quelle donne disperate, gli insegni ad essere donne e non coniglie…"