N.2                                                      ISLAMICA                                      pag. 23 

   

EDUCAZIONE E SOCIETA'

Bashir El Tom

   
La conoscenza dell'Islam nelle istituzioni culturali dovrebbe basarsi sia sui suoi contenuti etici, sia sulle idee, i suoi contributi alla civiltà e l'accrescimento spirituale che questa conoscenza suscita nei credenti. Questo definisce il motivo di come il messaggio dell'Islam sia rivolto innanzitutto agli educatori, agli uomini di conoscenza  prima che ai politici o comunque ai legislatori: esso è fondamentalmente un messaggio intellettuale e solo in un secondo momento è di prescrizioni e di ammonimenti. L'Islam pone l'essere umano aldisopra di tutte le creature, valorizzando la sua dignità e cercando di elevare il suo stato, rafforzando nel suo carattere la ferma convinzione della vera fede nell'unicità di Allah.
Si può constatare le doti di educatore del Messaggero di Allah   che riusci a riplasmare ed a far risorgere una nazione e farne una nuova grande comunità con un sublime messaggio da comunicare all'intera umanità.  Deve essere considerato con orgoglio da ogni musumano che quel primo nucleo di comunità islamica (e suo modello insuperato) era basata sul fatto che l'educazione in essa era apertamente fondata sugli Insegnamenti del Santo Corano ed organicamente connessa ad essi. Se il ripristino delle condizioni dell'Islam delle origini appare problematico nondimeno uno sforzo va compiuto affinchè l'educazione sia data in un modo che si avvicini ai principi dell'Islam laddove attualmente nella maggior parte del mondo si opta per dei curricula scolastici in cui è vistosamente assente l'illuminante fede in Allah.  Se noi vogliamo che l'Islam si integri nelle nostre società, affinchè non resti un mero sogno di una gloria perduta sulla quale spuntino oziose fantasticherie e cupi slogans, dovremmo studiare le fondamenta per una educazione alla luce dell'Islam.           
Dobbiamo perciò avere la fervente speranza che i progetti e le discussioni sull'educazione ispirata ai principi dell'Islam riescano a decollare e a realizzare un ottimo risultato in questo campo..
I temi e problemi dell'educazione sono vasti e complessi,   affinche se ne possa discutere occorre mettere in ordine i multiformi aspetti dell'educazione islamica, ognuno dei

quali costituisce una area di ricerca che ha bisogno di essere trattata specialisticamente. Concentriamoci ora solo su due aspetti:
1 ) L'importanza fondamentale  dell' "Aqida" (il Credo)   ed il suo impatto sugli orientamenti sociali e sulla diffusione di un vero spirito di solidarietà  in tutti gli strati della società.
2) L'educazione che resta il principale mezzo per il miglioramento, la riforma ed il progresso di una società.
L'Aqida ha un effetto evidente sull'educazione. Una educazione basata su  una equilibrata e ben salda dottrina è assai migliore di quella che invece si basa su un terreno poco solido. E' oggi ampiamente riconosciuto come una sana società debba essere eretta su validi obiettivi, legittimi e coerenti e su idee chiare e comprensibili Quando invece una società si poggia su deboli e squilibrate ideologie, essa è soggetta a deteriorarsi rapidamente ed infine a distruggersi del tutto.  Gli esempi purtroppo non mancano. I legami familiari in occidente sono oggi allentati e la coesione sociale gravemente compromessa. In molte società troviamo un gap tra la nostra fede ed i nostri comportamenti esteriori, come se essi fossero inconcialibili. Questo è dovuto allo smarrimento  dei criteri tradizionali molti dei quali, alcuni erroneamente credono,hanno perduto vigore  e vitalità.
Una corretta educazione può informare su nuovi valori e sull'orientamento delle nostre azioni. L'educazione resta sempre e dovunque  base per un miglioramento personale e sociale. Un tale obiettivo però non può essere stabilito senza il concorso delle famiglie, delle moschee, delle scuole e delle università.




Tratto dal capitolo primo del volume collettaneo curato da Mohammed Wasiullah Khan "Education and Society in the Muslim World" edito da Hodder and Stoughton  -King Abdulaziz University - Jeddah,  1981